Le
sette regole generali per lo sviluppo muscolare secondo
Arnold. Tutti i suoi consigli e segreti divisi per gruppo
muscolare.
I.
"Il primo passo è quello di credere realmente che
diventare grandi e massicci sia possibile. Dovete accettare l'idea
che anche a voi spetta il privilegio di diventare enormi. Allo
stesso modo, potete ordinare ai muscoli di sollevare pesi elevati,
anche se tutto sembra suggerirvi che ciò sia impossibile".
II.
"Il passo successivo consiste nell'allenarvi sodo,
concentrandovi sui movimenti di base da eseguire con bilanciere e
manubri anziché con le macchine e i cavi, e su
esercizi di potenza come squat, mezzi stacchi e power clean, che
utilizzano quasi tutti i muscoli del corpo".
III.
"Per diventare grossi bisogna prima diventare forti. I
principianti ed i bodybuilder di livello intermedio dovrebbero
preoccuparsi più della massa che degli esercizi di rifinitura, e
cioè più sui movimenti di base che sulle tecniche più
complicate".
IV.
"Utilizzate pesi elevati per poche ripetizioni. Iniziate
con un set di riscaldamento da 12 ripetizioni, quindi continuate con
altri set aumentando gradualmente il peso e riducendo il numero
delle ripetizioni, fino ad arrivare al cedimento temporaneo
(principio della piramide). Di solito mi faccio aiutare da un
assistente per superare i punti morti o sollevare il peso
all'inizio".
V.
"Pur seguendo uno schema di base costante, ho sempre
variato costantemente la scelta degli esercizi, in modo da agire sui
muscoli in modo sempre diverso, impedendo così che si adattassero
al lavoro svolto (principio della confusione dei muscoli). Credo che
tutti gli esercizi siano in qualche modo efficaci. Ci sono esercizi
che funzionano meglio per alcuni e meno per altri, ma questo si può
verificare solo sperimentando di persona (principio dell'allenamento
istintivo)".
VI.
"Sono contrario all'esecuzione di molti esercizi per i
principianti: finiscono per confondersi fisicamente e mentalmente.
Quando alleno un principiante, gli consiglio solo un esercizio di
base per gruppo muscolare, anche perchè in questa fase si possono
tollerare più di 5 set per gruppo muscolare. Se si eseguono troppi
esercizi ci si distrae, si perde in efficienza e, soprattutto si
perde l'entusiasmo".
VII.
"Ai principianti consiglio inoltre di restare in
palestra un pò di più, completando il più in un'ora e mezza
anziché in un'ora. In questo modo possono recuperare
completamente tra un set e l'altro ed utilizzare il massimo della
forza in ogni esercizio".
Bicipiti
( 1-8 )
1.
Un paio di incredibili "picchi" è sempre stato il
biglietto da visita di Arnold. Ispirato dall'impressionante massa
delle braccia di Larry Scott, Arnold ha poi sviluppato i bicipiti più
massicci fino ad allora mai apparsi sulla scena del body building.
Per riuscirci ha evitato gli esercizi alle macchine dedicandosi
esclusivamente ai pesi liberi, con carichi molto elevati.
2.
"Quando lavoro sui bicipiti ho quasi le allucinazioni. Mi
immagino il braccio che si gonfia fino a riempire la stanza. So che
può sembrare una follia, ma quando vuoi qualcosa sul serio la vedi
sempre molto più grande di quanto non sia".
3.
"Suddivido l'allenamento dei bicipiti in due categorie: massa e
definizione (principio dell'allenamento eclettico). Il curl col
bilanciere è in assoluto il miglior movimento per la massa, ma mi
piace anche il curl su inclinata coi manubri, perchè l'angolazione
permette al bicipite di distendersi completamente nella fase
inferiore del movimento".
4.
"Cerco sempre di raggiungere la massima contrazione e la
completa distensione, utilizzando il carico massimo con cui riesco a
completare correttamente 6-8 ripetizioni nei movimenti per la massa,
e circa 8-12 per quelli dedicati alla definizione. I muscoli devono
"sentire" il peso per tutto il movimento, in modo da
essere stimolati in ogni fibra. Eseguono 5-7 set per ogni esercizio,
arrivando a 10 set per la massa ed altrettanti per la
definizione".
5.
"Eseguo prima i movimenti per la massa e poi quelli per la
definizione, in cui l'enfasi si sposta sulla massima concentrazione,
da mantenere per uno o due secondi (principio della concentrazione
di picco). In genere preferisco i curl di concentrazione e quelli
alterni in piedi, in cui porto le mani in supinazione nella fase
ascendente. Se non si esegue la supinazione l'esercizio agisce
comunque sulla massa, ma si perde un pò dell'effetto sul rilievo
dei bicipiti. Ogni bodybuilder dovrebbe eseguire almeno un esercizio
coi manubri che preveda la supinazione del polso. Questo serve tra
l'altro a coinvolgere anche il brachiale".
6.
Arnold eseguiva ogni movimento con la massima precisione fino a
quando non raggiungeva un punto morto, dopo di chè utilizzava un
minimo di forza d'inerzia per continuare con l'esercizio. In questo
modo faceva uso del principio del cheating, che gli permetteva di
eseguire un altro paio di ripetizioni coi suoi carichi preferiti:
quelli enormi.
7.
"Tra un set e l'altro faccio stretching per il bicipite
distendendo il braccio e portando indietro la mano. Durante
l'allenamento, l'espansione della massa muscolare finisce per
limitare l'afflusso di sangue. Lo stretching mi aiuta ad alleviare
la compressione sui vasi sanguigni, permettendo alla circolazione di
svolgere meglio le sue funzioni".
8.
Dopo i bicipiti di solito Arnold allenava gli avambracci con curl
inversi e curl dei polsi. In generale, preferiva utilizzare carichi
che gli
permettessero di reggiungere il cedimento entro 8-10
ripetizioni.
Tricipiti
( 9-14 )
9.
Si tratta di un altro dei gruppi muscolari preferiti da Arnold, che
lo allenava utilizzando fino a 20 ripetizioni per set.
Schwarzenegger riteneva tra l'altro che utilizzare dei pesi troppo
elevati portasse a coinvolgere un certo numero di muscoli ausiliari
(principio dell'isolamento), riducendo così l'efficacia
dell'esercizio.
10.
"Ho sempre allenato i tricipiti più sodo di quanto non faccia
coi bicipiti, anche perchè tre sezioni richiedono più impegno di
due".
11.
Allenare un gruppo muscolare più intensamente non vuol dire
necessariamente aumentare il carico. "Nelle spinte in basso, è
bene fare un piccolo passo indietro rispetto alla macchina, in modo
da non poter usare il peso del corpo per abbassare la sbarra. In
questo modo si isolano meglio i tricipiti".
12.
Arnold consiglia ai principianti di imparare quali esercizi agiscano
in modo specifico su determinate aree del tricipite. Eccovi un
consiglio direttamente dal leggendario allenatore Vince Gironda, con
le parole di Arnold: "Vince sceglieva un esercizio ed eseguiva
20 set da 20 ripetizioni, e per quel gruppo muscolare non faceva più
nulla. All'indomani, decideva sul da farsi a seconda del grado di
indolenzimento. [...] E' stupido allenare i tricipiti senza sapere
esattamente su quale delle tre sezioni si agisce".
13.
"Se la parte superiore dei tricipiti ha particolarmente bisogno
di essere sviluppata, non è possibile sperare di risolvere il
problema eseguendo esercizi destinati alla parte inferiore".
14.
Un tipico workout per i tricipiti iniziava con delle spinte in
basso: 20 ripetizioni di cui 5-6 a metà movimento (principio delle
ripetizioni parziali), "A seconda della sezione del tricipite
che volevo isolare, iniziavo dalla metà superiore o da quella
inferiore del movimento. Tra gli altri esercizi nelle mie routine
per i tricipiti posso citare il french press (set da 12
ripetizioni), le estensioni coi manubri ad un braccio (12
ripetizioni) e i dip alla sbarra con un peso trattenuto fra le
gambe, per 10 ripetizioni".
Pettorali
( 15-23 )
15.
Basta dare un'occhiata alle prime foto di Arnold per accorgersi che
il suo petto era davvero impressionante, persino rispetto ai
parametri odierni. Arnold stesso, infatti, ammette che il petto era
uno dei suoi punti di forza, anche se svilupparlo a quei livelli non
è stato affatto semplice. "Credo di aver fatto le cose giuste
fin dall'inizio. Il mio petto è cresciuto subito perchè gli ho
dedicato il massimo dell'attenzione, allenandolo sempre all'inizio
del workout". Arnold è stato poi in grado di riprodurre gli
effetti ottenuti sulla regione pettorale anche sugli altri gruppi
muscolari, creando così una simmetria perfetta.
16.
"All'inizio mi sono concentrato per aumentare il carico nel
bench press, dato che gareggiavo nel powerlifting (il mio record
personale è di 226 kg, ma ero in grado di eseguire 8 ripetizioni
con 183 kg, 25 con 143kg e 60 con 102kg). Sono fermamente convinto
che la massa muscolare cresca in proporzione al peso utilizzato
nelle ripetizioni (principio del sovraccarico progressivo).
17.
"E' stato sempre chiaro, per ottenere uno sviluppo equilibrato
del petto sarebbe stato necessario allenare ogni area della regione
pettorale: superiore, interna, inferiore, esterna e centrale. Dato
che il mio obiettivo principale era la massa, sapevo che le routine
dovevano essere molto pesanti ed impostate sui movimenti di
base".
18.
"Non tutti rispondono allo stesso modo al bench press. Alcuni
bodybuilder, come ad esempio Ken Waller, si allenano quasi
esclusivamente con croci e cross-over ai cavi. Bisogna scoprire da
soli quali sono gli esercizi più efficaci per il vostro tipo di
fisico" (principio dell'allenamento istintivo).
19.
"Ho eseguito spesso press coi manubri su inclinata, per un
migliore allungamento dei pettorali superiori. Un manubrio si può
abbassare di più di un bilanciere".
20.
"Oltre ai vari esercizi atti a lavorare su ogni area del petto,
ho utilizzato diverse prese per agire sulla parte interna dei
pettorali" (principio della confusione dei muscoli).
21.
Arnold alternava giorni pesanti ad altri in cui usava carichi medi o
leggeri per evitare il sovrallenamento ed i traumi.
22.
"L'errore più comune nell'allenamento del petto è la mancanza
di concentrazione. Contraete i pettorali per tutto il movimento, ma
specie nel punto superiore. Un altro errore piuttosto comune è
quello di non allungare abbastanza i pettorali".
23.
"Una tipica routine si basava su bench press, croci, dip e
pull-over, per 5 set da 6-10 ripetizioni.
Schiena
( 24-31 )
24.
Dalle riviste del periodo, sappiamo che Arnold si è costruito i
dorsali a forza di trazioni alla sbarra, che eseguiva senza
interruzione con una serie di varianti: presa larga o stretta, barra
a V, dietro il collo o fino al petto, con o senza peso aggiuntivo.
D'altra parte, chi potrebbe mettere in dubbio i risultati?
25.
"I dorsali, in se, sono quelli che danno alla schiena la forma
a V. Il maggior sviluppo in termini di spessore della schiena si
ottiene con movimenti come rematori e pulley".
26.
"Nessun workout può considerarsi completo se non prevede una
forma di trazione alla sbarra. Innanzitutto, le trazioni a presa
larga aiutano i dorsali a venir fuori. Per ottenere il massimo
stretching e la massima contrazione, abbassatevi fino in fondo ad
ogni ripetizione e tiratevi su fino a toccare la sbarra con la nuca.
La presa larga crea la tendenza ad eseguire mezze ripetizioni, ma i
migliori risultati si ottengono coi movimenti completi".
27.
"Man mano che ravvicinate la presa aumenta il coinvolgimento
dei dorsali inferiori e degli intercostali. Provate con una serie di
set iniziando con una presa larga e terminando con una stretta,
restringendo di un paio di centimetri alla volta" (principio
della confusione dei muscoli).
28.
Un metodo particolarmente efficace per Arnold consisteva nel puntare
ad un determinato numero di trazioni da eseguire nel corso
dell'intero workout, ad esempio 50. "Nel primo set fate ad
esempio 10 ripetizioni. E' possibile che nel secondo set facciate
fatica a completare l'ottava. Ora avete eseguito 18 ripetizioni.
Continuando in questo modo, arrivate a 50 ripetizioni, anche se
doveste impiegarci 20 set. E' cosi che ho sviluppato la forza nelle
trazioni".
29.
"Una volta in grado di completare senza difficoltà dalle 10
alle 12 ripetizioni in ogni esercizio di trazione, potrete iniziare
ad utilizzare un peso da fissare alla vita. E' in questa fase che i
muscoli iniziano realmente a crescere. Se insistete troppo a lungo
senza peso aggiuntivo, i vostri dorsali non faranno molta
strada" (principio del sovraccarico progressivo).
30.
A chi non è ancora abbastanza forte da eseguire le trazioni alla
sbarra, Arnold consiglia di iniziare con la lat-machine.
"Aumentate il carico fino a raggiungere l'equivalente del
vostro peso corporeo. Una volta in grado di eseguire otto
ripetizioni, potrete passare alla
sbarra".
31.
"Dopo ogni set dedicato alla schiena, appendetevi ad una sbarra
per allungare i dorsali. Per sviluppare le profondità della
schiena, utilizzo movimenti come pulley, rematori coi manubri e
mezzi stacchi".
Gambe
( 32-38 )
32.
Per Arnold, lo squat è sempre stato il N. 1 per sviluppare le
gambe. Riusciva a completare 8 ripetizioni con 180 kg. Ha iniziato
di fatto molto presto, in circostanze note a tutti i suoi fans, ma
che vale la pena ricordare con parole dello stesso Schwarzenegger.
"Andavamo nel bosco con gli amici e facevamo squat per tre ore
di seguito. Più di 50 set, tanto per scuotere i muscoli. In quell'atmosfera
c'era spazio solo per un impegno al 100%. Una vera follia!"
33.
"Per me sviluppare le gambe è stato abbastanza difficile,
perchè ho delle gambe lunghe e dei muscoli altrettanto allungati. I
bodybuilder dalle gambe lunghe debbono sperimentare con un gran
numero di esercizi, fino a trovare quelli che funzionano meglio.
Occorre inoltre variare le routine in modo da sorprendere
continuamente i muscoli" (principio della confusione
muscolare).
34.
"Durante gli squat ho scoperto che il primo terzo del movimento
a partire da una posizione di completa accosciata risulta più
efficace sui glutei. Oltre passato quel punto, potevo avvertire il
movimento soprattutto nella regione del quadricipite".
35.
"Arnold consiglia di provare con diverse posizioni e distanze
tra i piedi. "Coi piedi ben distanziati e le punte in fuori,
sento che lo squat lavora sull'interno delle cosce. La posizione dei
piedi influenza notevolmente l'azione dell'esercizio sulle varie
aree della coscia. Ogni atleta, a prescindere dal livello di
preparazione, dovrebbe sperimentare il più possibile per scoprire
le routine più efficaci". (principio dell'allenamento
istintivo).
36.
"Di tanto in tanto Arnold utilizzava lo squat alla slide
verticale, che gli permetteva di poggiare i piedi in posizione più
avanzata di quanto non fosse possibile nei normali squat. Era
inoltre possibile utilizzare un carico inferiore per concentrarsi
totalmente sul movimento, senza dover pensare all'equilibrio".
Tra gli altri vantaggi vantaggi Arnold cita: "Posso fare degli
squat di tensione, lavorando solo nei tre quarti inferiori del
movimento. In questo modo le cosce mi vanno letteralmente in
fiamme" (principio delle
ripetizioni parziali).
37.
"Non bloccate le gambe in distensione: in questo modo date ai
vostri muscoli la possibilità di riposarsi, e non è esattamente
questo che volete, giusto?"
38.
"Inizio il workout per le gambe con dei leg extension. Quando
arriva il momento degli squat, le mie gambe sono piuttosto
intorbidite, ma dopo il primo paio di set questa sensazione
svanisce. Questa transizione ha un notevole effetto sulla
definizione" (principio del pre-affaticamento).
Polpacci
( 39-44 )
39.
Quando Arnold arrivò negli Stati Uniti, Joe Weider diede
un'occhiata al neo-campione europeo e, come racconta Arnold,
"Mi fece capire chiaramente che il mio futuro nel body-building
dipendeva soprattutto dallo sviluppo di tibiali e polpacci".
Arnold ammette infatti che fino a quel giorno il ruolo dei polpacci
nelle sue routine era stato pressoché nullo. "I polpacci erano
il mio punto debole".
40.
"I muscoli del polpaccio crescono lentamente perché, come gli
avambracci sono costituiti da fibre molto dense. Reg Park mi ha
spiegato che un uomo di 90 kg sottopone i propri polpacci ad uno
stress di 120-180 kg ogni volta che fa un passo. Per questo, un
bodybuilder del mio peso deve usare almeno 350-450 kg negli esercizi
per i polpacci, se vuole che crescano davvero. Fino ad allora avevo
usato al massimo 220 kg per i calf raise in piedi. Una volta passato
ai pesi elevati, i polpacci hanno cominciato a crescere".
41.
"Ho inoltre iniziato ad allenarmi con dei pantaloni della felpa
che avevo tagliato appositamente per esporre i miei polpacci
all'altrui scherno. Sapevo che se avessi mostrato le mie parti
migliori, come petto, braccia o deltoidi. avrei ricevuto soprattutto
complimenti, dimenticandomi così ben presto dei miei orribili
polpacci. Ho invece continuato ad indossare i calzoni-gogna in modo
da non avere scelta: allenare i polpacci tutti i giorni o subire per
sempre i commenti degli altri" (principio della priorità).
42.
"Le routine per me più efficaci iniziavano con i donkey raise,
che eseguivo con due assistenti seduti sulla mia schiena, e poi
continuavano con le alzate delle punte alla macchina". Arnold
allungava al massimo i polpacci nella fase inferiore, poi si
sollevava il più possibile, mantenendo la posizione per circa 4
secondi prima di tornare in basso (principio della contrazione di
picco). Ogni esercizio per sei set da 10-15 ripetizioni.
43.
Nella routine Arnold tanto in tanto Arnold includeva i calf raise da
seduto, per evidenziare la forma a rombo dei polpacci. Una volta
arrivato al cedimento, passava ad uno stile non-stop, in cui cercava
ad ogni ripetizione di sollevare le ginocchia un pò più in alto.
L'ultimo esercizio, le alzate delle punte alla macchina per il leg
press, veniva eseguito come la variante alla macchina per il raise
da seduto.
44.
La Quercia terminava il workout per i polpacci con uno stretching
completo. "Trovo un blocco di legno, il più alto possibile, ed
afferrandomi ad una sbarra lascio che i talloni scendano fino quasi
a toccare il pavimento. A questo punto invece di tornare su, resto
in posizione per circa un minuto".
Spalle
e Trapezi ( 45-53 )
45.
La routine di Arnold per questi due gruppi muscolari prevedevano sia
distensioni che movimenti laterali, ma per agire nel modo più
completo possibile adottava una vasta serie di varianti. Vale la
pena ricordare come a volte Arnold eseguisse tutti quegli esercizi
all'interno dello stesso workout: non di rado, infatti arrivava a
completare 50 set per le spalle in una sola sessione! Quanti, tra i
bodybuilder di oggi, potrebbero reggere ad un simile regime? Arnold
avverte tuttavia che una tale intensità è consigliabile solo agli
atleti di livello più avanzato.
46.
Arnold era del parere come molti giovani bodybuilder commettessero
un errore non rendendosi conto che le spalle sono un gruppo
muscolare molto complesso. "Non esiste un esercizio in grado di
agire in modo efficace su tutte e tre le sezioni del deltoide. Al
massimo se ne possono allenare due alla volta". Il suo
consiglio era quindi quello di eseguire movimenti adatti a
coinvolgere, in modo selettivo ogni area del deltoide (principio del
flushing).
47.
"Le normali distensioni militari, in cui il bilanciere viene
sollevato dal petto a sopra la testa, agiscono ovviamente in modo
diverso, ad esempio, dai press dietro il collo. A me piacciono tutti
e due gli esercizi ed a volte li eseguo a giorni alterni".
48.
Nelle distensioni coi manubri, Arnold accentuava deliberatamente
entrambe le fasi dell'esercizio (ascendente e discendente), per
ampliare il range di movimento.
49.
"Un errore piuttosto comune è quello di bloccare le braccia in
distensione una volta in cima. Se bloccate i gomiti, eliminate gran
parte della tensione sui muscoli. Se invece vi fermate un pò prima
di bloccare le braccia, l'efficacia dell'esercizio aumenta
notevolmente".
50.
Schwarzenegger ha inventato una variante delle distensioni coi
manubri, chiamate poi "Arnold press", in cui teneva i pesi
nella posizione superiore di un curl per i bicipiti. Spingendo i
manubri verso l'alto, portava quindi i pollici verso l'interno, in
modo da agire sia sulla sezione anteriore che su quella mediale.
"Le alzate laterali sono davvero fantastiche, perchè a seconda
del piano di movimento agiscono su varie aree del deltoide".
51.
"Gli esercizi ai cavi permettono una varietà ancora maggiore,
poichè offrono una tensione costante (principio della tensione
continua). Potete incrociare i cavi davanti o dietro, ottenendo ogni
volta un'azione diversa".
52.
Per i trapezi Arnold alternava tra esercizi di base come power pull,
clean, rematori in piedi e shrug. "Credo sia molto importante
mantenere un movimento lento e fluido, senza strattoni o
molleggiamenti. Negli shrug moltissimi bodybuilder utilizzano pesi
eccessivi, e non riescono a sollevare abbastanza le spalle".
53.
La tipica routine per deltoidi e trapezi comprendeva press sopra la
testa, alzate laterali in piedi, alzate a busto piegato, rematori in
piedi e shrug.